Gioacchino Volpe: la “parte mancante” della sua opera storio-grafica sulla Grande Guerra
Parole chiave:
Gioacchino Volpe, Grande guerra, storiografia, Fondazione Canergie, scioperoAbstract
Il presente contributo si occupa della situazione sfavorevole che Gioacchino Volpe visse nel primo dopoguerra, mentre stava svolgendo una ricerca – per conto della Fondazione Carnegie – sul popolo italiano nel contesto della Prima guerra mondiale: allo storico fu vietato l’accesso agli archivi pubblici. La segnalazione della Soprintendenza archivistica trasmessa all’autorità politica dell’epoca – rappresentata dal Governo Mussolini insediatosi nell'autunno dell'anno precedente – denunciava il fatto che le ricerche condotte dallo storico abruzzese erano ap-parse “troppo interessate” a una serie di documenti riguardanti operai, scioperi e disfattismo in generale, raccolti durante la guerra dall’Ufficio Storiografico della Mobilitazione Industriale diretto da Giovanni Borelli, di cui lo stesso Volpe aveva fatto parte.